L’arteterapia parte dal presupposto che il pensare e l’agire creativo siano innati in ogni essere umano. Il processo creativo risulta quindi essere il punto centrale dell’esperienza arteterapeutica poiché universalmente accessibile e riflette nelle modalità il rapporto di ognuno nell’approccio con la realtà esterna.
Come affermava Winnicott, “è l’appercezione creativa, più di ogni altra cosa, che fa sí che l’individuo abbia l’impressione che la vita valga la pena di essere vissuta“. La propulsione creativa risulta dunque uno strumento preziosissimo nel sostegno dell’lo in tutte le sue fasi di vita; ancora più importante se ci si ferma a riflettere sul fatto che l’atto creativo in sé crei naturalmente un collegamento tra una dimensione interna, emotiva e di pensiero, ed una esterna, oggettuale e concreta.
La necessità di espressione di ogni individuo si incontra quindi con I’atto del creare, atto antico e profondo, che nello spazio dell’arteterapia si configura in un dialogo continuo con i materiali artistici, protetto dall’arteterapeuta e libero dal giudizio.
Di fronte ad un’esperienza traumatica la persona può sentirsi sopraffatta, bloccata, incapace di reagire e di elaborare ciò che è accaduto.
Il potenziale creativo di ogni individuo risulta una risorsa ancor più preziosa nel trattamento del trauma: l’arteterapia offre infatti uno spazio sicuro dove poterlo trasformare e rielaborare.
L’esperienza traumatica può diventare oggetto artistico e quindi venir trasportata al di fuori di sé con una forma tangibile e più controllabile, questa distanza può risultare inoltre fondamentale per poterla osservare sentendosi sufficientemente al sicuro. L’agire sull’oggetto con un intento trasformativo aiuta infine il soggetto a rielaborare l’esperienza traumatica trovando una modalità nuova di rapportarsi con la realtà.
Come afferma Mimma della Cagnoletta, l’obiettivo dell’arteterapia nel trattamento del trauma si traduce nella possibilità “che l’esperienza traumatica possa essere comunicata ed espressa all’esterno di sé, in una forma che non consista in un acting out o nella ripetizione del trauma subito“.
Confrontarsi con la propria parte creativa permette quindi di allontanarsi da una posizione di passività per sentirsi nuovamente abile, utile, ma soprattutto in grado di creare, atto che più di ogni altro permette a qualsiasi persona di entrare in contatto con la propria forza vitale. L’arteterapia crea quindi un canale di espressione alternativo per dare voce a ciò che non può essere descritto a parole, una strada nuova da percorrere dove ľimmobilità lascia il posto alla trasformazione.
Presso il nostro centro è possibile prenotare un appuntamento con la nostra professionista di riferimento Valeria Rotunno Arteterapeuta ad Orientamento Psicodinamico.
Per info e prenotazioni: benessere@centroilmelograno.it
Riferimenti bibliografici:
– D.W. Winnicott “Gioco e realtà”
– Mimma della Cagnoletta “Arte terapia. La prospettiva psicodinamica”
– Mimma della Cagnoletta”Le forme dell’esperienza traumatica”
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