Giochi da tavolo e funzioni esecutive: la palestra mentale che diverte tutta la famiglia

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Come i giochi da tavolo allenano il cervello di bambini e adolescenti (senza che se ne
accorgano)
Negli ultimi anni è tornata la voglia di giocare insieme attorno a un tavolo. Mentre le tecnologie
digitali offrono intrattenimento istantaneo, i giochi da tavolo stanno vivendo una rinascita, grazie
alla loro capacità di unire divertimento, socialità… e potenziamento cognitivo.
Ma sapevi che molti giochi da tavolo allenano direttamente le funzioni esecutive del cervello?
Quegli stessi processi mentali che ci permettono di concentrarci, prendere decisioni, controllare
gli impulsi e risolvere problemi.

Cosa sono le funzioni esecutive?
Le funzioni esecutive sono come un “direttore d’orchestra” del nostro comportamento.
Comprendono abilità come:
 Inibizione: resistere alla tentazione di agire impulsivamente.
 Memoria di lavoro: tenere a mente regole, turni e informazioni temporanee.
 Flessibilità cognitiva: cambiare strategia o punto di vista in base alle circostanze.
 Pianificazione: anticipare mosse, prevedere conseguenze, gestire strategie.
Sviluppare queste competenze è fondamentale per la scuola, la vita sociale e la regolazione
emotiva. E i giochi da tavolo, se ben scelti, sono una palestra cognitiva potentissima… mascherata
da divertimento.

5 GIOCHI DA TAVOLO CHE POTENZIANO LE FUNZIONI ESECUTIVE
1.Uno
�� Funzione allenata: inibizione, memoria di lavoro
Il celebre gioco delle carte colorate impone di rispettare regole variabili (cambio colore,
inversioni, salta turno) e di gestire le proprie mosse in modo strategico.
✔️ Aiuta i bambini a inibire reazioni impulsive (“non posso ancora dire UNO!”) e a
monitorare costantemente la situazione.

2. Dobble (o Spot It!)
⚡ Funzione allenata: attenzione selettiva, velocità di elaborazione
Un gioco rapido in cui si deve identificare l’unico simbolo in comune tra due carte.
✔️ Stimola attenzione visiva, rapidità decisionale e controllo dell’impulsività.

3. Dixit
�� Funzione allenata: flessibilità cognitiva, teoria della mente
Un gioco narrativo in cui bisogna associare immagini a concetti astratti e indovinare
quelli altrui.
✔️ Allena la capacità di mettersi nei panni degli altri, creare connessioni, usare il
pensiero astratto.
4. Cortex Challenge (o BrainBox)
�� Funzione allenata: molteplici funzioni esecutive insieme
Mini-giochi mentali che richiedono memoria, logica, attenzione e orientamento spaziale.
✔️ Ogni round stimola una diversa abilità esecutiva, rendendo l’allenamento vario e
completo.

5. Ticket to Ride (o Carcassonne, Risiko, ecc.)
��️ Funzione allenata: pianificazione, flessibilità, gestione a lungo termine
Giochi di strategia e costruzione che richiedono di pianificare mosse a lungo termine,
adattandosi agli imprevisti.
✔️ Perfetti per ragazzi e preadolescenti, migliorano la capacità di elaborare strategie e
ricalibrare le azioni in corsa.

Giocare per crescere (insieme)
I giochi da tavolo non sono solo uno svago per bambini. Sono un’occasione relazionale e
cognitiva per tutta la famiglia. Offrono un contesto protetto dove sperimentare la
frustrazione, allenare l’attesa, gestire la competizione e condividere regole.
�� In ambito educativo e psicologico, vengono sempre più utilizzati anche come
strumenti di intervento e osservazione, soprattutto con bambini con difficoltà attentive o
di autoregolazione (es. ADHD).

Qualche consiglio per genitori:
 Scegli giochi adatti all’età ma anche un po’ sfidanti: il livello di difficoltà deve
spingere il bambino ad attivarsi mentalmente.
 Giocate con regolarità: anche solo 20 minuti al giorno possono fare la differenza.
 Valorizzate l’errore come parte del gioco: perdere fa parte dell’apprendimento.
 Variate i giochi: così si stimolano funzioni diverse e si previene la noia.

Conclusione
I giochi da tavolo non sono solo un passatempo vintage!
Sono uno strumento potente per lo sviluppo delle competenze cognitive e sociali,
soprattutto delle funzioni esecutive.
In un’epoca frenetica, sedersi a giocare insieme può diventare un piccolo gesto
rivoluzionario: costruisce attenzione, allenamento mentale e connessione umana.
E tutto… con una semplice scatola di cartone.

a cura di Simona Magni , psicologa clinica, neuropsicologa

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