Papà… si diventa!

La natura ci ha fatto diversi: siamo donne e uomini. E per quanto un uomo possa sentire forte il desiderio di un figlio e naturale il senso di accudimento nei confronti dei bambini, questo istinto è profondamente diverso da quello della donna.

Fin dal concepimento nella donna avvengono cambiamenti fisici che la proiettano immediatamente nella genitorialità. Per l’uomo invece, questo processo non è possibile: il suo sentirsi padre prima della nascita può non essere scontato e trovare la strada per diventarlo essere in salita.

Al momento del parto e nel puerperio l’attenzione è tutta richiamata dal binomio mamma-bambino: è giusto, ma spesso questo può creare qualche difficoltà all’uomo che non sa come trovare un suo posto all’interno del nuovo nucleo familiare.

Anche la società crea qualche problema: anche se ormai la presenza attiva nell’educazione dei figli è assolutamente accettata e caldeggiata, nella realtà ancora oggi si ritiene che alcuni compiti siano per lo più femminili.

Come fare quindi a trovare il proprio spazio? Inutile negare che per i primi tempi il legame più forte del bambino è con la madre, ma è proprio in questo momento che un padre può trovare il suo ruolo nel modo più semplice: ricordandosi che in primo luogo è il compagno della madre di suo figlio. Aiutando la propria compagna e supportandola, presto l’uomo scoprirà come essere presenza reale nella vita del figlio e lentamente si creeranno i giusti equibrili.

Per quanto riguarda invece l’educazione e lo sviluppo dei rapporti affettivi, ogni coppia dovrebbe trovare il proprio modo, un modo condiviso, di relazionarsi nei confronti dei figli seguendo le proprie inclinazioni e non tenendo conto dei luoghi comuni e di quello che la società si aspetta da loro.

Il rischio a volte, però, è che il padre diventi un “sostituto” della madre. Solo creandosi degli spazi personali con il bambino e ruoli ben definiti all’interno nel menage familiare non si presenterà questo rischio.

Spazio quindi ai papà che cambiano i pannolini, preparano la cena e fanno il bagnetto, ma spazio anche all’uscita da soli con papà e alle letture accoccolati fra le sue braccia, ai rimproveri condivisi con la mamma quando serve. E spazio soprattutto ai papà che vogliono essere realmente un punto di riferimento e un porto sicuro per i propri figli.

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