Le cicatrici della nascita

Quale mondo si nasconde nelle cicatrici del parto? Esploriamolo insieme in questo breve viaggio multidisciplinare

La cicatrice in generale è un tessuto fibroso che si forma riparando una lesione sulla pelle; lesione che può derivare da un intervento chirurgico o da un trauma di qualsiasi tipo, non solo fisico, ma anche emotivo e psicologico che lascia una cicatrice nell’anima. Andando nello specifico le cicatrici della nascita sono quelle del taglio cesareo o dell’episiotomia.

Ma perché la cicatrice può dare problemi? Un taglio sulla cute e sui tessuti sottostanti pur essendo ben ricucito tende durante il processo di guarigione a formare quelle che si chiamano aderenze; esse trazionano il tessuto connettivo che racchiude i muscoli e gli organi, creando movimenti limitati o funzioni alterate nel corpo. Il tessuto fibroso che costituisce la cicatrice è anelastico, rigido, quindi crea facilmente nodi e blocchi sui piani fasciali e muscolari, danneggiando la naturale elasticità e flessibilità dei tessuti, dando vita a trazioni (talvolta dolorose) sulla fascia superficiale.

Può capitare quindi che si perda la sensibilità della parte, che si senta tirare, che non ci piaccia alla vista. Inoltre per i motivi spiegati sopra possono instaurarsi disturbi a distanza: possono insorgere fastidi o alterazioni posturali al bacino, alla colonna, ai visceri addominali e al pavimento pelvico.

E’ dunque importante trattare le cicatrici: possiamo davvero fare moltissimo per migliorarle e prevenire le conseguenze posturali. Come? Attraverso trattamenti manuali che ne migliorano l’aspetto, la percezione, la mobilità e le rendono scorrevoli rispetto ai piani sottostanti, eliminando le tensioni.

Il trattamento della cicatrice viene effettuato da un’ostetrica specializzata sulle cicatrici, da un fisioterapista o da un osteopata.

L’osteopatia inoltre ristabilisce le corrette connessioni con i distretti corporei coinvolti evitando l’instaurarsi di compensi posturali causati dalle aderenze interne.

Ma non è tutto: in una cicatrice, soprattutto in quelle della nascita, c’è anche una grossa parte emotiva e psicologica ad entrare in gioco, una fase di distacco, di separazione, di ansia e di cambiamento. E’ finita una fase, quella della gravidanza ed è iniziato qualcosa di nuovo, che ci ha cambiate come donne e ci ha fatto acquisire un ruolo nuovo: quello di genitore.
La cicatrice è un segno indelebile che rimane sul corpo, è un segnale di cut-off tra un prima e un dopo, è un segno di “passaggio”: dall’essere semplicemente donna e figlia all’essere mamma e dall’avere su di sé la responsabilità di un cucciolo che dipenderà completamente da te. Possono esserci diverse sensazioni legate a questo aspetto: paura che nulla sarà come prima o di non essere in grado, paura del “lasciare andare” ricordi
e vissuti non elaborati (spesso legati al parto) , l’essere meno autonoma, in quanto obbligata a delegare e chiedere aiuto per attività che non si riesce più a fare in maniera efficiente, disagio per essere costretta a rallentare…un grosso cambiamento.
Il secondo motivo per trattare la cicatrice quindi è proprio questo: far uscire da quel tessuto connettivo, da quella “ferita” tutto quello che si è portata dietro.

In affiancamento ai trattamenti sopra indicati, si rivelano perfetti gli approcci come lo Yoga e la Medicina Tradizionale Cinese che, fondendo psiche e corpo, aiutano moltissimo a migliorare la percezione corporea, facilitando l’elaborazione della cicatrice e del trauma in generale.

II cammino dello yoga ad esempio è volto ad appacificare la donna con la propria esperienza del parto, portandola a LASCIARE ANDARE quello che le cicatrici raccontano e aprirsi al ringraziamento di ciò che è stato, che ha comunque condotto alla gioia della nascita. Lo yoga favorisce questo processo di armonizzazione globale delle ferite e cicatrici del parto, creando uno SPAZIO SICURO DI ASCOLTO DI SE’ ATTRAVERSO ILCORPO in quanto dimora delle proprie emozioni. In particolare attraverso la respirazione lo yoga aiuta a riequilibrare stati emotivi polarizzati nella neomamma, sprigionando l’energia vitale e la capacità riparativa bloccata.

Ci viene in aiuto anche il sapere delle pratiche orientali: la Medicina Tradizionale Cinese equipara le cicatrici a qualsiasi variazione che accade nel nostro percorso di vita (sia essa a livello emozionale o fisico o psico-fisico). Questo cosa significa: che questo accadimento genera una variazione nel nostro equilibrio energetico che si può riflettere sia a livello fisico ( ad esempio con problemi al movimento o prolassi) sia a livello psichico.

Questa variazione può essere comunque compensata attraverso massaggi Tuina che da millenni sono volti al mantenimento e miglioramento della salute: trattamenti che lavorano sia sul rilassamento fisico che sulla stimolazione della capacità di auto guarigione del corpo umano legato all’asse fisiologico ipotalamo-ipofisario-sistema immunitario.

Rivolgersi a un’equipe completa come quella dell’area Nascita del Melograno consente alla neomamma di comprendere il reale bisogno e scegliere il trattamento specifico più adatto.

Per info:

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