PRENDERSI CURA DELLA COPPIA

Nella fase iniziale di formazione della coppia, viene generalmente spontaneo dedicare le proprie attenzioni al partner, trascorrere momenti insieme, condividere emozioni e sogni.

Questo processo è sostenuto da una vera e propria alterazione di sostanze chimiche presenti nel cervello. Queste sostanze amplificano la sensazione di benessere quando si è accanto al partner, influenzano i criteri di valutazione facilitando lo sviluppo di idealizzazione dell’Altro.

Con il trascorrere del tempo e il fisiologico ripristino degli equilibri chimici, generalmente la coppia tende ad assestarsi all’interno di un proprio assetto relazionale, dentro le molteplici dimensioni della vita; attività lavorativa, rapporti con la famiglia di origine, l’arrivo di un figlio, relazioni amicali, hobbies, per citarne alcune.

La convinzione legata alla prevedibilità della relazione e la progressiva conoscenza dell’Altro reale possono inconsapevolmente portare uno o entrambe i partner ad una minor cura della coppia.

In realtà la qualità del rapporto di coppia e la sua durata sono molto legate all’impegno e all’investimento di ciascuno dei partner in essa.

E’ importante creare contesti dentro i quali l’amore possa trovare nutrimento, rigenerazione e consolidamento.

Comunicare con modalità aperta i propri bisogni ed emozioni, i vissuti e desideri ed avere un atteggiamento di ascolto attivo, interessato e autentico promuovono benessere, sensazione di sicurezza e vicinanza.

Mantenere fiducia nell’altro e rispettarne le opinioni e aspirazioni, anche se diverse dalle proprie, crea spazi di libertà e agevola la libera espressione della soggettività.

E quando insorgono conflitti, che possono generare delusione, rabbia, frustrazione, diviene fondamentale, a emozioni decantate, esprimere i propri vissuti, anziché incolpare l’altro, ponendosi reciprocamente verso il partner in un assetto cooperativo, con lo scopo congiunto di gestire al meglio la criticità o risolverla. In questa prospettiva, una predisposizione reciproca alla flessibilità e alla mediazione, possono favorire il riavvicinamento dei partner.

Oltre a incolpare il partner come causa del proprio malessere, è altrettanto dannoso per la coppia chiudersi in un muto risentimento che spesso si può protrarre e sommare per anni.

Un altro aspetto a cui prestare attenzione è legato alla qualità del tempo condiviso. Ricercare attività che diano piacere ad entrambe, creare momenti speciali, compiere anche piccoli gesti graditi al partner e non previsti possono rinforzare la connessione emotiva e fisica.

Altrettanta attenzione va data al rispetto dello spazio personale, considerato come promotore di espressione e crescita individuale.

In una sana relazione di coppia, il singolo individuo dovrebbe infatti trovare nutrimento e sostegno per evolvere come persona e realizzare le proprie aspirazioni.

Prendersi cura della propria coppia è anche offrire presenza e sostegno emotivo quando il partner si trova in un momento di difficoltà e attingere alla propria empatia per sintonizzarsi con i vissuti emotivi dell’altro.

Dimostrare affetto e far sentire speciale e importante il partner, anche attraverso gesti di tenerezza e momenti di complice intimità.

La coppia cresce inoltre se investe energia e tempo nella creazione e nel raggiungimento di obiettivi comuni, che tengano conto delle aspirazioni di ciascuno.

La gratitudine autentica nei confronti del compagno di vita e la sincera gioia per i suoi successi alimentano sentimenti di amore, fiducia e vicinanza.

Con pazienza, impegno e costante investimento nella coppia, è possibile costruire una vita a due arricchente e soddisfacente per ciascuno.

 

A cura di Agata Pollastri, psicologa e psicoterapeuta

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