Lo Shiatsu è un placebo oppure genera veramente un miglioramento sullo stato di salute in chi riceve questo tipo di trattamento?

In Giappone è riconosciuto dal Ministero della Sanità che così lo definisce: «Lo Shiatsu è un trattamento che tramite pressioni effettuate con i pollici e i palmi delle mani su determinati punti del corpo, corregge irregolarità, conserva e migliora la salute, contribuisce a mitigare diverse malattie e attiva la capacità di autoguarigione dell’organismo. Non ha effetti collaterali».

 

Mentre è già da diversi decenni integrato all’interno del sistema ospedaliero nipponico, in Occidente fa la sua comparsa alla fine degli anni ‘60 – ’inizio degli anni ’70 fino ad arrivare ai giorni nostri.

Ospedali italiani all’avanguardia e illuminati nel trattamento del paziente come soggetto sofferente e non solo come soggetto da protocollo, hanno già introdotto lo Shiatsu tra le cure a supporto della persona: l’Istituto Humanitas di Rozzano piuttosto che l’Istituto dei Tumori di Milano, solo per fare alcuni esempi. Si calcola che  quasi un milione e mezzo di persone in Italia hanno provato lo Shiatsu e circa 600 mila ne fanno uso abitualmente. 

 

Questa sua diffusione in tutto il mondo occidentale ha anche generato una serie di studi per verificarne la pericolosità ed i reali effetti che si hanno ricevendo questo tipo di trattamento.

Uno degli studi più importanti è stato condotto nel 2008 dalla Università di Leeds (The Effects and Experience of Shiatsu: A Cross-European Study). La durata è stata di diversi mesi ed ha attraversato 3 stati europei per arrivare alla conclusione che lo Shiatsu rappresenta un valido aiuto per le persone che soffrono di dolore fisico. Il malessere secondo questo studio diminuisce sottoponendosi a più trattamenti con cadenza specifica, garantendo al ricevente un migliore stile di vita senza effetti collaterali.

Quello dell’Università di Leeds non è l’unico disponibile, cercando sul sito della National Center of Biotechnology (parte della Nationa Library of Medicine, che dipende a sua volta dall’Istituto per la salute americano) troviamo ulteriori studi legati allo Shiatsu come ad esempio quello sulla fibromialgia: anche in questo caso con risultati positivi sul dolore.

Le cause all’origine del dolore possono essere molteplici ed è importante intervenire perché il dolore cronico non controllato può avere un impatto fortissimo sulla quotidianità di ognuno di noi  e può dar origine alla cosiddetta “malattia dolore”, un quadro in cui il dolore non è più un sintomo ma una malattia vera e propria con importanti ripercussioni sul tono dell’umore e dunque sulla vita sociali e lavorativa.

Nonostante non si sia indagato ancora sui meccanismi che si attivano all’interno di ognuno di noi durante una seduta, lo Shiatsu rappresenta un aiuto accessibile a tutti per migliorare la qualità della propria vita in modo piacevole.

Articolo a cura di Francesca Vimercati, Operatrice Shiatsu

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