L’AFFETTIVITA’ NELLA TERZA ETA’

Invecchiare spesso fa paura, da una parte per il timore delle possibili malattie che possono accompagnare questa fascia di età, ma soprattutto per l’idea di SOLITUDINE, che sembra inevitabilmente connessa alla terza età, vista anche la tipologia di vita familiare attuale.

In passato non era raro trovare famiglie numerose che vivevano tutte sotto lo stesso tetto, dai bisnonni ai nipotini; oggi le cose sono decisamente cambiate. Le persone sono più impegnate e l’anziano o l’anziana, se rimasti vedovi, si trovano spesso a vivere da soli, o, nei casi più gravi qualora subentrasse la necessità di una assistenza, eventualmente con una badante o magari ad essere ricoverati in una struttura residenziale.

L’idea di solitudine nell’anziano è tuttavia spesso solo uno stereotipo della società attuale, che vede l’uomo o la donna di questa fascia di età come spesso triste, malinconico ed incapace di provare sentimenti ed emozioni positive.

Nella realtà dei fatti fortunatamente si è compreso che provare sentimenti e pulsioni sessuali in età avanzata non è una stranezza, né un sintomo di perversione né tantomeno un tabù del quale non si debba parlare…quanto piuttosto il segno di un invecchiamento sano, attivo e vitale!

Un fattore che alimenta il tabù della sessualità negli “over” è indubbiamente correlato all’idea di attrazione fisica e di “bellezza a tutti i costi” (tipica della nostra società attuale), che con il sopraggiungere dell’andropausa e della menopausa, nell’immaginario culturale andrebbero calando; tuttavia studi recenti hanno dimostrato che l’idea di attrazione sessuale è legata a differenti variabili personali e all’idea che la sessualità e l’affettività è assolutamente multidimensionale.

La voglia di provare emozioni con qualcuno dell’altro sesso, di essere complici, di scambiarsi effusioni e di pianificare cose da fare insieme nella quotidianità non si assopisce con il passare degli anni: l’innamoramento, a 20 anni come a 70, regala la medesima sensazione di benessere e di felicità per il corpo e per la mente. Anzi possiamo affermare che l’affettività e la sessualità nella senescenza si carichino di una dimensione ancora più rilevante, in quanto la persona anziana ha bisogno di continuare a percepire attenzione e affetto, di sentirsi amata e di amare.

La capacità di manifestare tutto ciò è strettamente legata alla storia personale dell’individuo, al livello di autostima personale, alla percezione della propria sessualità, alle credenze e aspettative di ognuno e a tutto l’insieme di valori psicosociali e culturali che la persona ha abbracciato e condiviso per tutta la sua vita. Pertanto impariamo a diffondere una cultura che vada oltre i confini dell’età e che concepisca una affettività a 360 gradi, non limitata a riduttivi confronti generazionali.

Concludo citando la poetessa Alda Merini che sull’amore affermava “Beati coloro che si baceranno sempre aldilà delle labbra, varcando il confine del piacere, per cibarsi dei sogni”.

 

A cura della dott.ssa Michela Chiappa, psicologa

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