IL DIAFRAMMA, IL MUSCOLO MAGICO

Il DIAFRAMMA TORACICO è quell’area corporea che, da sempre, ha destato maggiore interesse in tutte le culture, antiche e contemporanee, orientali e occidentali, a causa delle sue azioni fisiologiche e psicologiche, per il simbolismo a esso collegato e per le sue relazioni anatomiche.

Questo muscolo strepitoso ha collegamenti con il sistema GASTRICO, attraverso l’esofago, con il SISTEMA CIRCOLATORIO arterioso e venoso, rispettivamente tramite l’aorta e la vena cava inferiore, con IL SISTEMA LINFATICO, per mezzo del dotto toracico e con il SISTEMA NERVOSO AUTONOMO con le sue ramificazioni nervose periferiche.

Un’alterata respirazione influenza tutto l’apparato muscolo-scheletrico, gli organi interni e la PSICHE, ma vale anche l’opposto: adeguati trattamenti manuali, la rieducazione posturale, il ripristino di una dieta alimentare corretta, l’utilizzo di tecniche meditative o psicoterapiche, portano a un miglioramento della respirazione e del benessere generale della persona.

Grazie alla sua speciale innervazione, il diaframma è un muscolo di tipo misto, volontario e involontario. Funziona anche se non lo attiviamo volontariamente, ma può essere sollecitato consapevolmente per fare respiri profondi quando il nostro organismo ce lo richiede.

Il diaframma, infatti, è un organo che fa da ponte tra uno stato più consapevole e un funzionamento di tipo autonomo e vegetativo.

Fin dai tempi della medicina di  Ippocrate e di Galeno venivano insegnate tecniche meditative alle persone tramite il controllo della RESPIRAZIONE.

La respirazione, inoltre, è alla base del nostro modo di comunicare bene. Usare bene la respirazione diaframmatica implica una maggiore consapevolezza nel nostro modo di comunicare e sentire.

Inoltre, la buona funzionalità di questo muscolo per la medicina tradizionale cinese è correlata a un buon SISTEMA IMMUNITARIO.

Tra i benefici sulla respirazione ottenuti con la meditazione (pranayama) c’è l’aumento dell’ossigenazione cerebrale, l’incremento di ormoni quali la serotonina e la melatonina e la regolazione del cortisolo, con conseguente decremento dell’ansia e della depressione.

Riportare il soggetto a una corretta respirazione diaframmatica produce molti effetti positivi e utili al cambiamento generalizzato e, quindi, rappresenta uno dei cardini centrali delle terapie.

Emergono così piccole correnti vitali e sensazioni che fluiscono nel corpo e aiutano a rilasciare tensioni per ritrovare benessere, leggerezza, calma e serenità. Innumerevoli quindi i benefici complessivi sul nostro sistema organismico.

 

Le nostre specialiste hanno pensato a una serie di proposte per facilitare la “centratura” di sé attraverso attività che aiutino a rilasciare tensioni e stress proprio attraverso questo nostro prezioso alleato, il “muscolo magico”. Lezioni di yoga e Feldenkrais mirate, consulenze per una alimentazione sana che contribuisca a combattere il reflusso gastrico e non solo, trattamenti di riflessologia plantare per “sbloccare” il diaframma e lavorare sull’ansia, sedute di osteopatia per agire sulla tensione tissutale del diaframma, massaggio e Ampuku therapy per lavorare sul rilassamento e la respirazione diaframmatica, laboratorio espressivo per comunicare al meglio e liberare emozioni e una rinnovata energia, mindfullness i cui benefici (anche sugli ormoni) sono stati studiati da recenti ed attendibili studi neuroscientifici.

 

A cura di Stefania Brioschi, Fisioterapista e Osteopata

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