ESPLORANDO LA SESSUALITA’ UMANA

Descrivere la sessualità umana non è così semplice come il senso comune ci farebbe ipotizzare.

Sappiamo che è una dimensione che contribuisce in maniera significativa al benessere dell’individuo e che non si riduce all’esclusivo incontro delle parti anatomiche genitali; è una realtà molto più complessa all’interno della quale entrano in gioco aspetti che riguardano la persona e la persona che entra in relazione con l’Altro.

Gli aspetti che riguardano l’individuo comprendono le componenti cognitive, emotive, comportamentali e biologiche.

  • Le componenti cognitive si riferiscono ad esempio ai ricordi delle precedenti esperienze sessuali, ai modelli educativi appresi, alle aspettative, ai desideri, alle fantasie, ma anche agli stereotipi e ai pregiudizi e alle convinzioni.

Ad esempio se un uomo in una precedente esperienza sessuale ha sperimentato un calo dell’erezione, è possibile che in lui nasca il pensiero che un’esperienza simile potrà accadere nuovamente e questo pensiero potrebbe rendergli più difficile vivere con piena presenza ciò che sente e che accade nell’immediatezza dell’incontro con il corpo dell’Altro.

Se una donna ha maturato l’idea che sperimentare il piacere sia qualcosa di moralmente sbagliato o che possa per questo essere giudicata dal partner, potrebbe vivere la sessualità in modo non pienamente libero.

Se si vive l’esperienza con l’Altro come una serie di passaggi il cui fine è il raggiungimento, magari simultaneo, dell’orgasmo, si potrebbe vivere questa esperienza più come una prestazione legata al risultato che come una ricerca condivisa del piacere.

Le componenti cognitive comprendono anche come la persona percepisce il proprio corpo in relazione a chi sente di essere e a chi sente di desiderare: pensiamo ad esempio alle persone transgender, gender variant o a chi ha un orientamento sessuale diverso da quello eterosessuale.

  • Le emozioni che si sperimentano nell’incontro sessuale con l’Altro o all’idea di questa esperienza che sta per accadere, possono andare dalla curiosità, alla gioia, alla paura, alla sorpresa, alla rabbia, al disgusto, alla vergogna.

Ad esempio si può sperimentare rabbia se ci si sente sminuiti dall’altro nell’incontro o nella relazione.

Si può provare vergogna nel momento in cui si ha del proprio corpo un’immagine negativa e lo si mostra l’Altro oppure paura di non essere in grado di procurare piacere all’Altro.

  • I comportamenti riguardano il modo in cui ci veste, come ci si propone per invitare l’Altro alla sessualità, la mimica facciale e il linguaggio non verbale, le modalità usate per raggiungere il piacere, gli eventuali comportamenti di evitamento, come si comunica all’Altro se quello che si sta vivendo è piacevole o meno e come ci si comporta in relazione alla risposta dell’Altro.
  • Insieme ai comportamenti ci sono gli atti sessuali ovvero ciò che si mette in atto durante l’intimità, come ci si accarezza come ci si bacia e così via.

Anche questo aspetto è molto importante: il come ci si propone all’Altro concorre ad attivare in lui il desiderio, l’eccitazione, oppure ad inibirlo.

Il modo in cui si bacia, si accarezza, si stimola il partner concorre in maniera molto significativa a dare piacere.

  • Le componenti biologiche si riferiscono agli aspetti anatomici, fisiologici, vascolari, nervosi, endocrini, per citane alcuni. Affinchè si possa sperimentare una sessualità che dia benessere è fondamentale che tutti questi sistemi funzionino correttamente.

Quello che si pensa, le emozioni che si provano e i comportamenti che si mettono in atto insieme alle condizioni di salute si influenzano reciprocamente e condizionano il modo in cui si vive la sessualità e sono strettamente legate al benessere sessuale.

C’è poi la dimensione relazionale: La sessualità è un atto relazionale; la persona porta se stessa nell’incontro con l’Altro e il suo essere con l’Altro influenza e viene influenzato dall’Altro e da come lei percepisce l’Altro.

Per questo è importante sottolineare che, contrariamente al senso comune, la sessualità non è un processo che avviene spontaneamente e in modo automatico; richiede una conoscenza di sé, del proprio corpo e del corpo dell’altro per essere un’esperienza piacevole per entrambe (conoscere la propria mappa corporea del piacere e la mappa corporea del piacere dell’altro è un elemento prezioso per il benessere della coppia)

Una definizione a mio avviso esaustiva, suggerita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), descrive la sessualità come “un aspetto centrale dell’essere umano lungo tutto l’arco della vita e comprende il sesso, le identità e i ruoli di genere, l’orientamento sessuale, l’erotismo, il piacere, l’intimità e la riproduzione. La sessualità viene sperimentata ed espressa in pensieri, fantasie, desideri, convinzioni, atteggiamenti, valori, comportamenti, pratiche, ruoli e relazioni. Sebbene la sessualità possa includere tutte queste dimensioni, non tutte sono sempre esperite o espresse. La sessualità è influenzata dall’interazione di fattori biologici, psicologici, sociali, economici, politici, etici, giuridici, storici, religiosi e spirituali.”

Inoltre l’OMS definisce la salute sessuale (2006) come ”uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale legato alla sessualità; non riducibile all’assenza di malattia, disfunzione o infermità. La salute sessuale richiede un approccio positivo e rispettoso alla sessualità e alle relazioni sessuali, così come la possibilità di avere esperienze sessuali piacevoli e sicure, libere da coercizioni, discriminazioni e violenza. Per far sì che la salute sessuale venga raggiunta e mantenuta, i diritti sessuali di ognuno devono essere rispettati, protetti e soddisfatti”.

Un’ulteriore riflessione che possiamo fare leggendo queste parole riguarda la stretta correlazione tra sessualità, benessere sessuale e diritti sessuali e un’ultima riflessione riguarda l’importanza che riveste l’educazione sessuale, che andrebbe fatta sin dall’infanzia, naturalmente utilizzando un linguaggio adeguato ell’età, dalla famiglia e nelle scuole.

A cura della D.ssa Agata Pollastri, psicologa psicoterapeuta

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    “Trattato di psicologia e psicopatologia nel comportamento sessuale” Davide Dèttore (2018)

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