MARTINA NAVA

Martina Nava Psicologa clinica
Psicologa clinica e psicoterapeuta del bambino e dell’adolescente ad indirizzo psicoanalitico-relazionale specializzata in Psicoterapia psicoanalitico-relazionale
telefono: 3395918884 – email: etaevolutiva@centroilmelograno.it

Mi chiamo Martina Nava, sono una psicologa e psicoterapeuta specializzata in psicoterapia del bambino e dell’adolescente ad indirizzo psicoanalitico-relazionale presso l’Istituto PSIBA di Milano.

Dopo essermi laureata in Psicologia clinica, Dello Sviluppo e Neuropsicologia presso l’Università di Milano-Bicocca con una tesi sul trattamento del disturbo borderline di personalità, ho svolto un anno di tiroicinio post-lauream presso il reparto di Riabilitazione Psichiatrica degli Istituti clinici Zucchi, nel presidio di Carate Brianza. In questa esperienza, occupandomi di colloqui clinici e valutazioni psicologiche, ho potuto conoscere da vicino le dinamiche di una realtà ospedaliera per pazienti adulti con disturbi dell’umore e di personalità che necessitavano di un breve periodo di ricovero.

Da qui è maturata la mia consapevolezza di voler intervenire prima che un disturbo psichico possa strutturarsi in modo stabile, rivolgendo quindi il mio interesse verso l’età evolutiva e la famiglia. Credo infatti che sia fondamentale cogliere, accogliere e comprendere i bisogni del minore nell’ottica di favorire uno sviluppo psichico e relazionale che possa essere armonico e aperto al cambiamento, attivando le risorse del bambino/ragazzo e del suo nucleo familiare sin dai primi campanelli di allarme.

Seguendo anche una mia personale attitudine ad interfacciarmi con l’età evolutiva, ho quindi scelto di specializzarmi in psicoterapia del’età evolutiva, seguendo un orientamento, quello psicoanalitico-relazionale, che prende in considerazione in modo congiunto il bambino/ragazzo e il suo ambiente di vita, in primis quello familiare. Alla formazione teorica ho affiancato un’esperienza quadriennale di tirocinio di specializzazione presso la Neuropsichiatria Infantile di Seveso (A.O. Desio e Vimercate), dove mi sono occupata di valutazioni psicodiagnostiche e percorsi di supporto psicoterapeutico a bambini e adolescenti e ai genitori, tenendo inoltre colloqui di confronto e follow-up con l’equipe clinica (neuropsichiatra infantile, psicomotricista, logopedista) e con gli insegnanti, in un’ottica di condivisione e ascolto che prenda in considerazione tutto il sistema di riferimento del minore.

Nel corso della mia formazione, accompagnata da un continuo lavoro di analisi personale, ho potuto entrare in contatto con diverse fasce d’età e con diversi quadri psicopatologici dell’età evolutiva, sperimentando sul campo l’importanza di strutturare un intervento individualizzato e imparando a fungere da “cassa di risonanza” di un sistema di voci diverse, quelle di una mamma, di un papà e di un figlio che, spesso, non riescono a parlare la stessa lingua.

Il fondamento del mio approccio è che la mente di un bambino nasce ed esiste sempre all’interno di una relazione, quella con i suoi genitori: è dunque lì, nella complessità di questa relazione, che si può e si deve guardare quando una particolare fatica si manifesta. D’altronde, come disse il celebre pediatra e psicoanalista Donald Winnicott: “non esiste un bambino senza la madre” e, ugualmente, il padre. Tra gli elementi costitutivi del mio iter di specializzazione ci sono infatti l’osservazione mamma-bambino nei primi due anni di vita secondo il modello clinico della “Infant Observation” di E.Bick), la consultazione familiare nella prima infanzia, il supporto ai genitori e alla relazione genitore-figlio. Gli strumenti del mio lavoro con i “piccoli” e i grandi della famiglia sono il gioco, il disegno, l’utilizzo della narrativa e la creatività in tutte le sue forme. Ritengo infatti che trovare il canale di comunicazione adatto con ogni persona, in linea con la sua fase evolutiva, sia parte fondante del processo terapeutico, dove per “terapia” intendo prima di tutto “trasformazione” nel rispetto dei tempi e dell’individualità di ognuno.

Accanto al mio percorso di specializzazione clinica, ho inoltre sperimentato la realtà educativa lavorando come educatrice in asilo nido e scuola dell’infanzia, e nell’ambito della tutela minori ed assistenza educativa scolastica presso la cooperativa “La Grande Casa” di Sesto San Giovanni. Attualmente, in parallelo con la professione psicoterapeutica, mi occupo di assistenza educativa scolastica rivolta a minori con disagio psichico e comportamentale presso la Onlus “Sociosfera” di Seregno.

Penso che il senso di quanto detto possa riassumersi così:

“È nel giocare e soltanto mentre gioca che l’individuo, bambino o adulto, è in grado di essere creativo e di fare uso dell’intera personalità, ed è solo nell’essere creativo che l’individuo scopre il sé.”

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